Castelli

Lo storico marchio dell’abbigliamento tecnico sportivo e IADERLIFE insieme per condividere gli stessi valori: soddisfare i bisogni delle persone ed essere il partner ideale dello sportivo.

La storia di Castelli ci fa tornare al 1876 nella bottega di Vittore Gianni, un sarto milanese che confezionava vestiti per il Milan, per la Juventus, e per il corpo di ballo milanese. Il primo capo di abbigliamento ciclistico fu introdotto negli anni 1910, creato per l'allora 5 volte campione del giro Alfredo Binda.

 

Nel 1935 l’azienda cambiò quando un giovane Armando Castelli si unì allo staff di Gianni e nel 1939 rilevò la sua attività. Castelli mantenne la clientela elitaria di Vittore, che negli tardi anni ‘40 incluse gli eroi del ciclismo Gino Bartali e Fausto Coppi. Ma non finisce qui: Louison Bobet, Raphael Gimignani, Rik Van Looy e Jacques Anquetil indossarono Vittore Gianni, come gli altri 12 team negli anni a venire.

Castelli introduce nel 1977 il primo pantaloncino aerodinamico in Lycra®, usato nelle corse e venduto al pubblico. Nel Giro del 1981. Castelli mostra ancora la sua innovazione utilizzando per primo la tecnologia a sublimazione sulle maglie, che permetteva di avere grafiche e sponsor stampate direttamente sul tessuto.

Negli anni successivi Castelli fornisce al Giro d’Italia e Tour de France le maglie dei leader oltre a rifornire dozzine di pro team.

 

L’innovazione prosegue: nel 1996 il primo body completamente aerodinamico firmato Castelli venne introdotto alle olimpiadi di Atlanta. Lo stesso anno, venne lanciata la prima collezione da ciclismo da donna. Successivamente Castelli rivoluziona l’abbigliamento del Team Saunier Duval con la prima Aero Race Jersey, il primo Aero Bibshort e la maglia più leggera mai prodotta nel ciclismo professionistico fino ad allora.

Nel 2010 Castelli è il primo marchio a portare la nanotecnologia nel ciclismo con NanoFlex, tessuto idrorepellente che respinge l’acqua senza inibire la traspirabilità. Il Cervelo-TestTeam testa la maglia Gabba, la prima protezione aerodinamica per la pioggia.

L’anno successivo Johan Van Summeren vince la Paris-Roubaix con il primo body creato esclusivamente per le gare su strada: la Sanremo Speed Suit.

 

La storia continua fino ad oggi. Scopri di più sul sito ufficiale di Castelli.