Super Greg sfida il mare aperto

Paltrinieri pronto alla traversata Piombino-Elba. Un’impresa che parte dall’alimentazione: ecco come comportarsi a tavola

È il poster boy dello sport italiano: Gregorio Paltrinieri, oro nei 1500 metri stile libero a Rio, disciplina che sta dominando da anni e fresco di trionfo ai Mondiali di Budapest, si può permettere anche il lusso di una sfida originale. Lui, testimonial di tante aziende alimentari a ribadire la sua origine fieramente emiliana e la  tenacia della sua terra che non si è piegata dopo il terremoto del 2012, domenica 6 agosto sarà il capitano di una staffetta particolare che partirà da Piombino per arrivare all’Isola d’Elba. Un’impresa che anticipa il suo prossimo desiderio olimpico, ovvero vincere a Tokyo non solo in piscina ma anche nella gara in acque aperte.

E così adesso a Gregorio affidiamo un'ultima missione. Quella di aggiungere il nuoto alle discipline di fatica, fatica anche estrema, che sono il fenomeno degli ultimi anni in Italia: le gran fondo di ciclismo, le gare di triathlon, l’ironman e le maratone. Gli sport di fatica, endurance si dice in gergo, sono uno straordinario laboratorio per mettere alla prova le proprie capacità fisiche e mentali e per imparare come nutrirsi correttamente Anche Paltrinieri, atleta di grande esperienza nonostante la giovane età, dovrà seguire alcuni accorgimenti a tavola per presentarsi pronto alla traversata.  

Il preparatore atletico e consulente nutrizionale Iader Fabbri sottolinea l’importanza della cena della sera prima e del pasto pre-gara, da consumare circa 3 ore prima della prova. Per la cena è consigliabile assumere carboidrati a medio-alto indice glicemico associati a un’appropriata forma proteica per un corretto bilanciamento del piatto. Prima della gara è indicato invece un pasto completo con pasta integrale, patate e prosciutto cotto o bresaola magra.  E durante la gara? Niente paura, i rifornimenti non sono un problema. O meglio, lo sarebbero se Paltrinieri dovesse farsi largo tra altri partecipanti ma non è questo il caso. Quindi via libera a integratori idrosalini e zuccheri liquidi.

L’atteggiamento corretto è forse quello suggerito da Bridgestone, altro sponsor di Greg, che nel lanciare questa impresa ha voluto ricordare che il viaggio conta tanto quanto la meta. Non è semplicemente una rivisitazione del motto di Pierre de Coubertin, è un monito a interpretare una gara non come un atto unico ma al contrario come qualcosa che deve essere preparata bene. Ovviamente, fin dalla alimentazione. E scendendo in acqua il giorno dopo la finale dei 100 metri ai mondiali di atletica leggera, Paltrinieri ci svela forse una sua ambizione: quello di essere sì un poster boy, ma non solo dello sport italiano. Magari, perché no, della rivincita del nuoto sulla atletica rimasta orfana di Bolt.