Iader Fabbri e Group Cycling insieme per una miglior performance psicofisica

Quando l'alimentazione cambia il modo di fare sport

Appassionato di sport, ex ciclista e con una riconosciuta esperienza nelle discipline di endurance, Iader Fabbri si avvicina al mondo dell’indoor cycling nel 1998, anno in cui in Italia nasceva una nuova disciplina di nome “spinning”. Da ex atleta di ciclismo, Iader Fabbri entra nel gruppo di Alfredo Venturi come istruttore certificato, ma dopo 7 anni di insegnamento tra Milano e la Romagna, l’attività professionale di preparatore atletico e nutrizionista prende il sopravvento ed è costretto a sospendere l’attività di istruttore. Il 2013 è poi l’anno del riavvicinamento all’indoor cycling.

Nel frattempo Alfredo Venturi fonda Group Cycling®: la nuova disciplina tutta made in Italy, sviluppata dalla partnership tra ICYFF e Technogym, che presenta un metodo di allenamento più moderno e capace di coniugare allenamento, divertimento e sicurezza.

Iader viene contattato per mettere a disposizione la sua professionalità proprio nell’ambito degli sport indoor. Da quel momento nasce la collaborazione tra Fabbri, che tiene lezioni e conferenze nei corsi di formazione del gruppo, e Group Cycling. L’approccio nutrizionale innovativo e accessibile di Iaderlife, negli anni ha raccolto intorno a sé moltissime persone, inclusi atleti professionisti, la nazionale italiana di ciclismo, personalità del mondo imprenditoriale e dello spettacolo.

Ma perché l’alimentazione dell’indoor cycling è diversa da quella di chi pratica ciclismo outdoor? Innanzitutto partiamo dall’idratazione: la sudorazione negli spazi chiusi, infatti, è aumentata e le esigenze di reidratarsi sono quindi più alte rispetto a un atleta che fa attività outdoor. È vero che quest’ultimo è più esposto alle intemperie o all’eccessivo caldo, ma l’atleta indoor non ha la convenzione del vento che mantiene la temperatura corporea più bassa. Questa disciplina inoltre comprende un’attività con intensità e programmi molto più specifici, intensi e precisi. Cosa che il ciclismo su strada non può garantire a causa di salite, discese oppure traffico. Al primo posto quindi l’idratazione, ma l’alimentazione non è meno importante. Se si mangia bene prima, durante e dopo, mantenendo la glicemia stabile, ci sarà sicuramente una miglior performance, oltre che l’uso ottimale dei grassi di deposito. Per chi fa questo tipo di attività, per mantenersi in forma e rimanere magri, sicuramente è molto importante l’alimentazione.

Semplice, accessibile ed efficace, la filosofia Iaderlife si fonda su dodici punti che, affrontati insieme, permettono di raggiungere la migliore performance psicofisica. L’alimentazione è il punto di partenza per intraprendere uno stile di vita che ha come obiettivo il raggiungimento dell’indice di equilibrio, ovvero il corretto bilanciamento tra l’essere sedentari e eccessivamente sportivi, tra la privazione imposta da diete ipocaloriche e le abbuffate, tra l’attenzione all’uso della forchetta nella frenetica settimana lavorativa e il piacere del convivio con il cibo della festa. Quel cibo di eccellenza che il nostro Paese esporta in tutto il mondo.

La filosofia Iaderlife è uno stile di vita. Per questo non può essere chiamato “dieta”. Iaderlife vede nei dodici punti e nel corretto bilanciamento di proteine, carboidrati e grassi, la strada maestra per controllare la quantità di glucosio nel sangue e quindi regolare il peso corporeo e il benessere mentale. 

 

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