Energy drink, il rischio non è la caffeina

Uno studio dimostra che alcuni elementi hanno effetti su cuore e circolazione

Non è solo l’eccessiva dose di caffeina e zuccheri a fare degli energy drink una bevanda poco raccomandabile per il nostro organismo. Soprattutto a livello cardiaco. Questo, almeno, è il risultato di una ricerca dell’University of the Pacific di Stockton (Stati Uniti) su un campione di 18 persone sane a cui è stato chiesto di bere regolarmente uno degli oltre 500 tipi diversi di energy drink in commercio alternandoli con una formula contenente una dose fissa di caffeina (escludendo gli altri elementi tipici degli energy drink tipo taurina, vitamina B e altri ingredienti).

Il risultato? Una volta bevuti gli energy drink, la pressione dei soggetti cresce di circa 5 punti percentuali rispetto alla norma e rimane agli stessi livelli per almeno 6 ore. Un cambiamento che non avveniva una volta assunta la formula a base di caffeina. Insomma, altolà a chi ha probelmi cardiaci e di circolazione.

Sebbene l’industria delle bevande energetiche affermi la sicurezza dei propri prodotti, non si tengono in considerazione gli effetti di stimolanti e additivi che spesso vengono aggiunti al drink. Soprattutto quando questi ultimi elementi si mixano con la caffeina che solo a quel punto diventa un vero problema.

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