Molluschi: tesori del mare nascosti in una conchiglia

Le proprietà nutritive insospettabili degli amati frutti di mare

Sono ricchi di proteine e contengono pochissimi grassi. Vengono dal mare e spesso vivono attaccati agli scogli. Avete già capito: stiamo parlando dei molluschi. Cozze, vongole, ricci di mare e ostriche sono solo alcune delle prelibatezze dal sapore inconfondibile. Ma non sono solo buonissimi, hanno anche proprietà nutritive molto importanti.

Il loro nome deriva proprio dalla caratteristica conformazione molle, protetti esternamente da una conchiglia che, in alcune specie, può anche essere interna, ridotta o addirittura assente. Tra i molluschi dedicati al consumo ci sono: i lamellibranchi (molluschi rivestiti da una conchiglia bivalve), a cui appartengono le cozze, le vongole, le telline, i cannolicchi, le ostriche, i tartufi di mare, i datteri di mare e i fasolari. I ricci di mare invece fanno parte del gruppo degli echinodermi. Ci sono poi i gasteropodi: molluschi dotati di conchiglia costituita da una sola valva, a cui appartengono le patelle, le lumache di mare, i murici. Ed infine i cefalopodi, ovvero quei molluschi privi di conchiglia o che la possiedono internamente al corpo, come i polpi, i calamari, i totani, le seppie e i moscardini.

Questi numerosi e buonissimi frutti di mare sono una fonte importantissima di proteine e sono costituiti prevalentemente da acidi grassi polinsaturi che riducono il rischio di molte malattie degenerative. Sono inoltre una buona fonte di vitamine del gruppo B (in particolare di vitamina B12) e sali minerali tra cui iodio, fondamentale per il buon funzionamento della tiroide, ferro, zinco, fosforo, potassio, magnesio, sodio e selenio, che, unito all’alta digeribilità, ne fanno alimenti indicati anche per chi vuole mantenere il suo indice di equilibrio. I molluschi sono poi molto indicati per una rotazione proteica corretta. 

Anche i molluschi, come i crostacei, sono vittime del pregiudizio per il quale vanno mangiati in piccole dosi perché contengono molto colesterolo. Va specificato però che un consumo moderato non comporta un aumento significativo del colesterolo totale e soprattutto di quello cattivo. È fondamentale invece scegliere il modo giusto per cucinarli. Preferite sempre le cotture al vapore o alla griglia e come condimento un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo. I più golosi possono accostarvi anche alcune salse, ma rigorosamente fatte in casa.

 

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