Latte, soluzioni per tutti i gusti

Il latte non è solo proteine, come molti credono. E per gli intolleranti, spazio alle versioni vegetali e senza lattosio

Da bambini ci hanno insegnato a bere il latte di mucca, fonte di calcio e vitamine, che mantengono il nostro organismo in salute, e di proteine, che con la loro funzione plastica aiutano a costruire e riparare i tessuti e fornire energia. Alcuni studi consigliano poi di utilizzare il latte nella fase post allenamento, così da permettere al corpo di recuperare al meglio grazie alla sua componente proteica. Si tratta però di una soluzione non sempre molto valida, dal momento che assumere le proteine del latte subito dopo l’attività fisica potrebbe risultare pesante per l’intestino.

Ma da cosa è composto il latte di mucca? Spesso si pensa esclusivamente alle proteine. Sbagliato. In realtà il latte contiene tutte e tre le fonti di macronutrienti: proteine, grassi e carboidrati. Ma quello che davvero è importante capire è se si tratta di un alimento bilanciato. La battaglia tra latte intero e scremato si combatte ogni giorno, e la loro differenza riguarda la quantità di lipidi: nel latte intero ne troviamo circa 3,6 grammi al litro, mentre in quello scremato scendono a 0,80 grammi. Ecco, quindi, che il giusto equilibrio lo possiamo trovare nel latte parzialmente scremato, dove i tre macronutrienti sono bilanciati in modo corretto: i grassi sono presenti in una misura del 40%, mentre carboidrati e proteine del 30% ciascuno.

Un alimento completo, insomma. Tuttavia, non un alimento per tutti. Il latte vaccino infatti spesso e volentieri causa problemi di intolleranza al lattosio. Oggi come oggi, più del 50% della popolazione soffre di questo problema, che rende difficile la digestione dello zucchero lattosio. Fortunatamente le alternative non mancano: si fanno sempre più numerose le varianti senza lattosio, anche nella versione parzialmente scremata. Un’ottima alternativa, per i vegani ma non solo, sono poi le bevande di origine vegetale a base di soia, riso, avena o mandorle, sicuramente più digeribili. In particolare, il latte di soia è quello che si avvicina di più a quello di origine animale rispetto agli altri  per il suo alto contributo proteico.

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