La Mortadella di Bologna

Non solo un insaccato, ma uno stile di vita

UN ASSAGGIO

La mortadella non è solo un insaccato. È un mito. Mario Monicelli ci ha costruito intorno un intero film, con protagonista Sophia Loren, bloccata all’aeroporto di New York  per colpa di una mortadella che non può passare la dogana. “La mia mortadella ha un nome, è Homer, Homer, Homer”, cantava papà Simpson in uno degli episodi della famosa serie animata made in Usa. E ancora, nel 1912, sul menù della cena servita in prima classe di niente meno che il Titanic, figurava la Bologna Sausage, un salume già molto apprezzato in America e in Canada simile alla Mortadella di Bologna. Menù che, tra l’altro, è stato battuto all’asta per la fantasmagorica cifra di 122mila euro.

Per i bolognesi, poi, la mortadella non è solo un prodotto tipico (gode dell’Indicazione geografica protetta dal luglio 1998) ma un modo di essere, tanto che sia all’interno che all’esterno dei confini della città, l’insaccato è riconosciuto anche con la sola accezione di “La Bologna”.

C’è anche chi le ha dedicato un festival: Zola Predosa, un paesino di 19mila abitanti tra i colli bolognesi, ospita a settembre “Mortadella, please – festival internazionale della mortadella”, mentre a Bologna, in piazza Maggiore, dal 2013 va in scena MortadellaBò, che coinvolge tutte le aziende consorziate produttrici, le istituzioni locali e le rappresentanze amministrative della città di Bologna.

Insomma, dire che la mortadella è buona è scontato: la mortadella è più uno “state of mind”.

 

COME SI PRODUCE

 

COME SI RICONOSCE

La mortadella Bologna IGP, di puro suino, è un prodotto unico in tutto il mondo.

 

CURIOSITÀ

Anche se la mortadella è nata probabilmente nel I secolo, per un periodo di tempo, questo salume entrò nell'oblio, per poi ricomparire nel tardo Medioevo, prodotto esclusivamente nella città di Bologna.

 

Nel museo archeologico della città è conservata la prima testimonianza della presenza di un produttore di mortadella: una stele di epoca romana imperiale raffigura sette maialetti condotti al pascolo e un mortaio con pestelle.

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