Il Pampepato di Ferrara

Il dolce che rappresenta la ricchezza e la raffinatezza di Ferrara

UN ASSAGGIO

Che sia Pampepato o Pampapato la sostanza non cambia: è il dolce del Natale, delle feste e quello che meglio rappresenta la ricchezza e la raffinatezza di Ferrara. È il “pan del Papa”, inventato nel 1600 dalle monache del Monastero del Corpus Domini di Ferrara, traendo ispirazione da un’antica ricetta del grande cuoco rinascimentale Cristoforo da Messisbugo.

Erano i tempi in cui il cacao era stato appena importato in Europa da Hernán Cortés  ed era considerato un bene di lusso. È per questo che le monache lo spolverano, come fosse un gioiello, sopra il loro dolce, che destinano solo alle grandi personalità dell’epoca, tra cui appunto il Papa. Insieme al cacao, su questo dolce a forma di zuccotto, sistemano anche mandorle e nocciole finissime, canditi gustosi e spezie profumate, per poi ricoprire il tutto con cioccolato fondente.

Da tempo simbolo della cultura gastronomica emiliana è stato riconosciuto prodotto tradizionale della regione Emilia Romagna e dal 2015 ha ottenuto il riconoscimento IGP, indicazione geografica protetta. E continua ad essere molto gradito dal Papa.

 

COME SI FA

 

COME SI RICONOSCE

Il Pampepato di Ferrara è tipicamente a base di cioccolato fondente, sia nell'impasto sia nella glassatura esterna, dello spessore di 4 mm circa. Nocciole, mandorle, cannella, sentore di pepe, predominanza netta dell'aroma di cioccolato fondente, sono i sapori di questo dolce che, ricordiamolo, si deve consumare fresco e morbido, evitandolo se duro e secco.

Da non confondere con il pan di zenzero, altro tipo di impasto speziato usato per fare dolci (gingerbread) e biscotti (Lebkuchen), talvolta impropriamente nominato con questo nome.

 

CURIOSITà

Oltre alla leggenda che attribuisce il nome Pampapato a un omaggio al Papa, c’è un’altra versione che tende ad associare il nome del pampepato ferrarese alle spezie che originariamente lo componevano, e che lo compongono in parte ancor oggi: dividendo il nome in pan “pepato” infatti avremmo la conferma di questa teoria, dove il termine “pepato” non significa che al suo interno ci sia del pepe ma delle spezie.

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