Il melone: simbolo d’estate, ma presente anche d’inverno

Tutti i tipi e le qualità del frutto

Ricco di acqua, ma povero di grassi. Dietetico e carico di fibre, vitamine, soprattutto A e C. È il melone, uno dei frutti simbolo dell’estate, che viene coltivato secondo varietà diverse. È prodotto per la massima parte dalla Cina e poi da Turchia, Marocco, Usa, Egitto, India; in Europa, il primo posto è conquistato dalla Spagna, che coltiva un milione di tonnellate all’anno, seguita dall’Italia, grazie a Sicilia, Campania, Lazio, Puglia, Emilia-Romagna.

Ecco i principali tipi:

Melone Cantalupo: è il più diffuso, con il frutto dalla forma ovale, a polpa arancione, con superficie verde-grigiastra, che può essere più o meno liscia o verrucosa. Il nome deriva dalla storia secondo cui alcuni missionari l’avrebbero importato dall’Asia, proponendolo proprio a Cantalupo, oggi in provincia di Rieti, dove si trovava un Castello pontificio.

Melone Retato: dalla buccia reticolata, può avere forma tondeggiante o ovale. Se l’esterno è grigio-verde, con scanalature leggere, la polpa è succosa, aranciata, con sfumature giallo-verdognole. Le varietà del Retato sono numerosissime, tra le più diffuse: Talento, Palatino, Pregiato, Sogno, Stomboli, Merlin, Expo. Il peso è variabile, ma generalmente resta tra 1 e 2.5 kg.

Melone d’Inverno. Sono detti invernali non tanto per la stagione di produzione, quanto per la lunga conservabilità. Il periodo migliore in cui gustarli è tra settembre e novembre. Hanno generalmente buccia gialla o giallo-verde con polpa bianca e succosa, raggiungono anche i 4 kg di peso. Tra le varietà più note ci sono il Gigante di Napoli (buccia sottilissima, polpa molto dolce), il Morettino (di colore verde scuro) e il Melone di Malta (la polpa presenta un cromatismo striato che va dal bianco pallido al verde intenso).

 

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