Dolce come un carboidrato

A cosa servono e quali sono quelli più salutari

Frutta, verdura, pane, cereali, pizza, patate. Se giochiamo alle somiglianze, la prima è evidente: tutti questi alimenti contengono carboidrati. Detti anche glucidi, dal greco "glucos": dolce. Sì, perché i carboidrati sono quei macronutrienti che si trasformano in glucosio. Una volta compiuto questo processo, i carboidrati possono andare incontro a tre diversi processi metabolici:

  • essere utilizzati dalle cellule per produrre energia,
  • essere immagazzinati nelle riserve epatiche e muscolari sotto forma di glicogeno,
  • essere trasformati in grasso e depositati come tale, quando, ahimè, le scorte di glicogeno sono sature.

In pratica, i carboidrati sono tutto ciò che deriva dalla terra: i cereali, ma anche la frutta e la verdura. La differenza sostanziale che caratterizza i 2 gruppi si racchiude negli effetti ormonali che hanno sul nostro organismo. Si hanno così carboidrati favorevoli e sfavorevoli, a seconda del loro indice glicemico e della velocità con cui aumentano gli zuccheri nel sangue. I carboidrati sfavorevoli sono la categoria delle “5 P”: pane, pasta, pizza, piadina, pizza di qualsiasi cereale (fatta eccezione per pochi cereali come l’avena che ha un indice glicemico più basso). I carboidrati favorevoli invece sono frutta e verdura che aumentano di poco gli zuccheri nel sangue e mantengono la glicemia costante.