Dici caco ed è subito autunno

Frutto di stagione, nella sua variante caco mela è ottimo anche come spuntino

Se c’è un frutto che più di ogni altro contraddistingue il periodo autunnale, è proprio lui: il caco. Arancione, lucido, dolcissimo: il caco è un frutto molto amato, ma dalla spiccata stagionalità. Lo si inizia a trovare verso la fine di ottobre, e a Natale non ce n’è già più traccia. Un frutto quindi rigorosamente autunnale. Chi lo ama, può sfruttare questo periodo dell’anno per mangiarne in quantità: grazie alla sua consistenza morbida è ottimo anche per i bambini più piccoli. Il caco è un frutto dall’indice glicemico di 50, quindi non proprio bassissimo. Ecco perché è preferibile abbinarlo ad un pasto di base proteica.

Chi volesse un caco come snack o spuntino, può indirizzarsi sulla variante del caco-mela,  caratterizzata – oltre che da un indice glicemico inferiore - da una scarsa concentrazione di tannini. Una caratteristica che gli consente di essere mangiato quando ancora acerbo e quindi quando ha una consistenza più solida (e di conseguenza più facilmente trasportabile). Il caco normale, invece, in fase di pre-maturazione risulta molto amaro e non è considerato commestibile.

Il caco è ricco di Vitamina C e di carotenoidi, quali betacarotene (precursore della Vitamina A) e criptoxantina. Hanno inoltre una potente azione antiossidante, e l’alta concentrazione di potassio gli conferisce effetti diuretici. Presenti in buone quantità anche fosforo, magnesio, calcio e sodio.

Frutto di origine cinese, in Italia è coltivato già da fine ‘800. In particolare, coltivazioni di cachi le troviamo in Campania, Romagna, Veneto e Sicilia.