Belli come il sole con la Vitamina D

Per il 90% viene prodotta dal nostro organismo, ma dove trovare il restante necessario?

Cento anni fa il premio Nobel Niels Finsen, svelava l’efficacia della fototerapia nella cura della tubercolosi cutanea. Oggi studi scientifici confermano come il sole e la luce siano terapeutici e la Vitamina D induca i microfagi a produrre catelicidina, un antibiotico naturale. L’assunzione della Vitamina D è quindi fondamentale per il nostro benessere, non solo fisico ma anche mentale. Bisogna però ricordare la sua natura: in quanto vitamina liposolubile, se accumulata in eccesso, potrebbe divenire tossica per il nostro organismo. Per questo l’eventuale integrazione deve essere valutata dal proprio medico.

Oggi sappiamo che la carenza di Vitamina D è però collegata a depressione, rachitismo, osteoporosi, demineralizzazione ossea, soppressione delle difese immunitarie e altre numerose patologie. Ma come possiamo assumere la Vitamina D necessaria al nostro organismo correttamente?

La vitamina D viene prodotta per il 90% dall’esposizione solare ed è poi attivata a livello epatico, trasformandosi in calcitriolo. Un’altra forma di vitamina D è la D2 di origine vegetale, mentre il rimanente 7-10% della vitamina D proviene dall’alimentazione attraverso l’olio di pesce, il fegato, le uova, alcune verdure verdi e ora anche attraverso alcuni preparati alimentari volutamente arricchiti come nutraceutici.

La vitamina D è da tempo al centro di una miriade di ricerche e, al contrario di quello che si poteva pensare fino a qualche anno fa, sembra essere carente in buona parte della popolazione mondiale. La nostra società ci impone di vivere principalmente in luoghi di lavoro e di vita sociale al chiuso e a causa della scarsa, e soprattutto tutt’altro che graduale, esposizione solare, è sempre più frequente incappare in una carenza di questa vitamina, le cui molteplici proprietà potrebbero migliorare moltissime patologie e donare facilmente benessere.

 

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