Nooo, le ricadute no

Il tuo bambino ha le difese immunitarie a terra e continua a saltare l’asilo. Ecco gli alimenti da introdurre nella sua dieta

Il peggio è passato: è arrivata la primavera con tutti i suoi lati positivi. Sole, aria fresca, le prime passeggiate. Non fosse per quel raffreddore che ancora non se ne va. Com’è possibile? I virus continuano a circolare e molti bambini, proprio ora, hanno le difese a terra, messe a dura prova dalle infezioni ricorrenti nella brutta stagione. Bisogna fare qualcosa. Ma cosa?

 

 

 

Rispettare i tempi della convalescenza

Le ricadute si presentano solo in casi molto rari. In realtà, quando un bambino appena guarito si ammala di nuovo, succede perché un altro agente infettivo trova le porte spalancate a causa della malattia da poco terminata.

Dormire a sufficienza

Qualche giorno in più a casa significa innanzitutto riposo, a cominciare dall’opportunità di dormire un po’ di più alla mattina. Sotto l’anno di età, sono salutari 12-15 ore nell’arco della giornata, mentre sotto i 10 anni un bambino dovrebbe dormire 10-12 ore.

 Sì a un’alimentazione varia ed equilibrata

Durante la convalescenza, vanno reintegrate le riserve di vitamine e di sali minerali consumate dall’organismo nei giorni d’inappetenza: perfetti i menù a base di brodini, verdura e frutta. Anche latte, uova, yogurt e parmigiano sono alimenti completi e nutrienti, in grado di fornire il giusto apporto proteico al bambino un po’ debilitato.