Allatti? Non dimenticare gli Omega 3

Tutti i benefici degli acidi grassi essenziali per lo sviluppo del piccolo

Gli Omega 3 hanno un ruolo chiave nella salute di ognuno di noi. Sono acidi grassi polinsaturi, detti essenziali perché il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli ed è quindi fondamentale assumerli con l’alimentazione. Si tratta di "grassi buoni", che contribuiscono all’integrità delle membrane cellulari e hanno un’importanza fondamentale nel processo antinfiammatorio e per rafforzare le difese immunitarie. Sono poi un vero toccasana per il cuore e tengono sotto controllo colesterolo e trigliceridi. E soprattutto sono importantissimi per il cervello e il suo sviluppo. Ecco perché è importante assumerne tanti, e ancor di più durante la gravidanza prima e l’allattamento poi.

La fase dell’allattamento, oltre che un momento magico nella relazione madre-figlio, è fondamentale per la crescita del piccolo. La composizione del latte materno riflette lo stato nutrizionale e la dieta della madre durante l’allattamento, soprattutto per quanto riguarda alcuni nutrienti essenziali come appunto gli Omega 3. Nei primi sei mesi di vita in particolare, il periodo in cui l’allattamento al seno è fortemente raccomandato, il cervello del neonato raddoppia il suo peso e gran parte di questo aumento è attribuito alla crescita della materia grigia, corrispondente alla formazione delle sinapsi neuronali ricche di DHA.  E’ evidente quindi come in questa fase l’assunzione di Omega 3 sia importante. Ma come assumerne il giusto quantitativo?

Gli alimenti ricchi di questi acidi grassi essenziali sono il pesce in primis, soprattutto quello azzurro e di taglia piccola, semi e olio di lino, noci e alghe. Ma una buona soluzione possono essere anche gli integratori. Diversi studi hanno dimostrato inoltre che un corretto apporto di Omega-3 durante la gestazione e l'allattamento protegge la salute dei piccoli anche dopo la nascita. I figli delle donne che assumono tali acidi grassi in quantità adeguata corrono inoltre minori rischi di sviluppare patologie come l'asma, alcune allergie e disturbi infiammatori.