Venezia-Mongolia in Panda, per solidarietà fino ai confini del mondo

Iaderlife è partner della coraggiosa iniziativa e seguirà i giovani protagonisti dal punto di vista nutrizionale

Basta una Panda per girare il mondo? La risposta è sì. O almeno questo è quello che vogliono fare i tre ragazzi del team “P’andà!” che lunedì 17 luglio sono partiti da Venezia, destinazione Mongolia. Nel mezzo, tredici Paesi e 12mila km da percorrere in tre settimane a bordo dell’utilitaria tutta italiana che ha fatto della concretezza e dell’essenzialità il suo marchio di fabbrica.  Un’avventura condivisa da altri 300 e oltre equipaggi, partiti da ogni angolo d’Europa sui mezzi più disparati (e spesso disperati) per il “Mongol  Rally”. Comune denominatore: una cilindrata massima di 1200 cc e tanta voglia di avventura. Un rally dove non c’è gara, non c’è competizione. Nessun premio, nessuna classifica, ma la soddisfazione enorme per chi ce la fa di avere portato a termine una vera e propria impresa. Senza dimenticare la solidarietà, vero motore  di questo progetto.

Il team “P’andà!” ha scelto di destinare i fondi raccolti con il suo viaggio ai confini del mondo alla cooperativa sociale “La Paranza” di Napoli, formata da un gruppo di ragazzi del Rione Sanità che, grazie alla guida di don Antonio, cerca occasioni di riscatto per una terra dove la criminalità organizzata la fa da padrona. E dove spesso i giovani non vedono vie d’uscita. Una causa nobile, condivisa e appoggiata anche da Iaderlife che ha deciso quindi di sostenere il viaggio dei tre ragazzi del team.

E così è nata la partnership tra “P’andà!” e Iaderlife. I ragazzi dell’equipaggio sono partiti per la loro avventura con  cookies a marchio Iaderlife a disposizione, per uno snack dal corretto apporto nutritivo, e con i preziosi consigli del nutrizionista Iader Fabbri che prima della partenza ha dato loro alcune dritte per affrontare l’impresa nel modo giusto da un punto di vista alimentare.  In particolare ha suggerito come gestire le scorte e i ragazzi si sono attrezzati con alimenti in scatola che si conservano facilmente a diverse temperature, per poter affrontare ogni evenienza. Una raccomandazione importante quella di idratarsi molto e  di inserire, soprattutto nelle giornate più calde, un integratore idrosalino all’interno dell’acqua.  La  consulenza di Iader Fabbri proseguirà  anche durante il viaggio, almeno fino a quando le reti di comunicazione lo consentiranno.  Una corretta alimentazione, nei limiti del possibile considerando le difficoltà di varia natura che i ragazzi incontreranno durante il loro percorso, darà sicuramente al team  “P’andà!” una marcia in più per portare a termine l’impresa. 

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