Tutti a tavola! Ma quante volte al giorno?

Cinque pasti sono la giusta soluzione per mantenere stabile la glicemia

Quante volte bisogna mangiare al giorno? Bella domanda. Ognuno ha la sua teoria: c’è chi sostiene che per dimagrire bisogna saltare dei pasti, chi invece consiglia di mangiare ogni ora. Ma qual è la strada da seguire?

Un tempo non c’erano regole. Pensiamo all’uomo del paleolitico: non c’erano orari da rispettare. Due milioni e mezzo di anni fa si mangiava quando c’era la materia prima a disposizione, e quando si aveva fame. Ma due milioni e mezzo di anni fa non c’erano scuola, lavoro, riunioni e chi più ne ha più ne metta a scandire i ritmi delle giornate. Oggi come oggi, la strategia da seguire è il più delle volte obbligata e scandita dai tempi serrati della vita frenetica.

In ogni caso, è importante seguire il buon senso e cercare sempre il nostro indice di equilibrio. Uno standard adeguato da seguire è quello che prevede cinque pasti al giorno: colazione, pranzo e cena che sono i pasti principali e due spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio. L’inserimento degli spuntini è importante perché ci consentirà di avere un andamento della nostra glicemia, ovvero della concentrazione di zuccheri nel sangue, più stabile.

D'altra parte non dimentichiamoci che tutte le volte che ci nutriamo il nostro organismo, per poter digerire quello che abbiamo ingerito, deve sprecare energie. Questo darà ottimi risultati sia sotto il profilo  della stabilità della glicemia, sia come strategia saziante. Inoltre ci darà la possibilità  di stimolare il nostro metabolismo.