Si può dare un calcio al latte?

La bevanda bianca più amata dai bambini non è l’unico alimento ricco di calcio

Il numero di persone intolleranti al lattosio o allergiche alle proteine del latte in Italia è in crescita. Oggi il 56% della popolazione ha difficoltà ad assumere latte e i suoi derivati.

Come si manifesta questa complicanza?
Sono molte le persone che spesso lamentano disturbi all'intestino come sindrome del colon irritabile, stitichezza o gonfiori addominali, inconvenienti da ricollegarsi proprio all’intolleranza a questa bevanda. Senza voler indagare le ragioni che stanno dietro a questi incrementi, possiamo chiederci come fanno, i soggetti intolleranti o allergici, ad assimilare le stesse sostanze da altre fonti.

In altre parole, quali sono i cibi sostitutivi dei latticini?
Innanzitutto, partiamo da una considerazione fondamentale. Se il latte, quello materno, ma anche quello vaccino, può essere un alimento basilare nella dieta dei bambini fino ai due anni, con il passare del tempo lo diviene sempre meno. Quello che è imprescindibile nei bambini e nei ragazzi nel pieno della loro crescita e del loro sviluppo (quindi fino ai 18 anni) è il calcio. Che non si trova solo nel latte e nei suoi derivati. Troviamo molto calcio anche nelle mandorle e nella frutta secca, e negli spinaci. Infine, se non potete fare a meno della vostra tazza di latte a colazione, potete contare sulle versioni alla soia o al riso. 

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