Pavan: «Solo dopo i 65 anni di età è consigliabile aumentare la quota proteica»

Dieta e longevità, il tema caldo della nostra società al Rimini Wellness secondo il dottor Pierpaolo Pavan

Dirigente medico responsabile del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione e del servizio di Dietetica ospedaliero a Monselice, nel padovano, il dottor Pierpaolo Pavan a Rimini ha vestito i panni del commentatore a un incontro su uno dei temi caldi della nostra società: "Dieta e longevità". Il segreto dell'eterna giovinezza? Non è sufficiente mangiare con moderazione e in modo vario. L'armonia fra muscolo e mente risulta la carta vincente per star bene e vivere a lungo.

Quali sono stati i punti salienti del suo intervento?
A Rimini ho trattato il ruolo dell'alimentazione nella prevenzione e nel mantenimento di una buona salute, ma anche nella cura di alcune malattie; naturalmente ho spiegato l'importanza di una regolare attività fisica in abbinamento alla sana alimentazione.

L’alimentazione è sempre più centrale: siamo ciò che mangiamo?
Certamente l'alimentazione è oggi un momento irrinunciabile per il benessere e per il mantenimento di un buono stato di salute. Purtroppo moltissime persone si sentono competenti e autorizzate a dare "consigli alimentari", producendo spesso dei danni irreparabili al metabolismo e alla salute delle persone.

Le persone più longeve al mondo sono accomunate da una dieta a basso apporto di proteine animali e da pasti frugali, poco calorici. Queste persone hanno avuto a disposizione per gran parte della loro vita del cibo non industrializzato. Oggi sarebbe più difficile affrontare un regime alimentare simile. Le aspettative di longevità saranno dunque diverse?
Vanno oggi di moda le diete iperproteiche, mentre gli studi scientifici più seri sono concordi nell'affermare che l'apporto proteico non dovrebbe superare il 10-15% dell'apporto energetico giornaliero. Solo dopo i 65 anni di età è consigliabile aumentare la quota proteica. Per contro lo stile di vita moderno e i consigli alimentari sbagliati ci portano ad aumentare la quota proteica e questo spesso con proteine di pessima qualità nutrizionale, aumentando sia il rischio di malattie cardiovascolari sia la possibilità di insorgenza di tumore. Nella nostra alimentazione introduciamo troppe calorie e questo contrasta con la longevità e il mantenimento della salute.

Quali sono gli errori più comuni in una società come quella di oggi, dove le risorse sono molte ma la qualità dei prodotti e della vita è peggiorata?
Gli errori principali dell'alimentazione nella nostra società sono un eccesso di zuccheri semplici, grassi e proteine, mentre per contro abbiamo carenza di prodotti integrali, carboidrati complessi, frutta, verdura e pesce. Tutto questo unito a una drammatica riduzione dell'attività fisica normale ha portato a un'aumento non controllato dell'obesità e del sovrappeso, che sono malattie spesso non riconosciute e non trattate e a queste patologie conseguono successivamente malattie cardiovascolari, diabete, tumori.

Siamo continuamente bombardati da informazioni su metodi alimentari che offrono il segreto dell’eterna giovinezza. Trova necessario o controproducente questo atteggiamento?
La società moderna è un po' affetta dalla sindrome di "Peter Pan", ma per raggiungere l'eterna giovinezza ci si affida esclusivamente al bisturi del chirurgo plastico o al ricorso a miracolosi integratori che spesso risultano addirittura pericolosi. Anche in questo caso affidarsi a persone competenti risulta essere la soluzione più economica e anche la più efficace.

Qual è il suo indice di equilibrio, inteso come la regola che segue per ottenere un suo personale benessere psico-fisico?
Per ottenere un equilibrio psicofisico proporrei come modello l'atleta ateniese "kalos kai agathos" in contrapposizione all'atleta spartano (tutto muscoli): un'armonia fra muscolo (tessuto importantissimo per l'invecchiamento) e mente (anche questo un muscolo da allenare). Per raggiungere questo modello l'unica via è rappresentata da una sana alimentazione e dalla regolare pratica dell'attività fisica. 

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