Leccami: non sono una medusa, ma un gelato

La nuova moda fluorescente dei coni a base di proteine dell’animale

Una volta bastava ordinare un gelato al puffo per sentirsi originali. Oggi non si è nessuno se non si è mai assaggiato un gelato alle meduse. Sì, alle meduse. E fluorescente, per giunta.

I primi a proporlo sono stati quelli della Lick Me I’m Delicious, azienda britannica nota per le sue creazioni alimentari sempre stravaganti. E già il nome – letteralmente “leccami, sono delizioso” – può farci immaginare il sorprendente sapore. Leggenda vuole che il fondatore Charlie Francis, dopo aver letto un articolo sulle proprietà bioluminescenti della medusa, avesse voluto creare un gelato con le proteine dell’animale e con la stessa caratteristica. È così che è nato il gusto Glow In The Dark, che si accende quando le proteine contenute in esso entrano in contatto e reagiscono alla temperatura e al ph della lingua dell’intraprendente assaggiatore. Un po’ come quando di notte, sfregando le mani nell’acqua di mare, attiviamo la fluorescenza dei microorganismi acquatici come il plancton.

Unico problema: il processo per la creazione di questo gelato è un po’ più complesso e quindi più costoso. Si parla di 200 euro a pallina. Cifra, forse, ancora più incredibile dello stesso gelato. Ma non preoccupatevi: se proprio siete intenzionati ad assaggiarlo, in Giappone c’è l’acquario Kamo di Tsuruoka, che ospita la più grande collezione al mondo di specie (oltre 60) di meduse. L’acquario riceve oltre due milioni di visitatori all’anno e offre anche piatti speciali a base di meduse. Quello più richiesto è, naturalmente, il gelato. E il prezzo è più abbordabile.

  

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