L’arte della charcuterie (di verdure)

Dal termine francese con cui si indica il trattamento degli insaccati, arriva la variante veggie alla solita insalata

Stanchi di ritrovarvi in mensa a mangiare la solita insaltina mista con qualche pomodoro e una manciata di carote durante la pausa pranzo? Rallegratevi, presto potrete trovare un’alternativa un po’ più fantasiosa. Certo si tratterà sempre di un’insalata, ma vuoi mettere la soddisfazione di ordinare una charcuterie?

Chomp chomp

Un post condiviso da Erienne (@erienneweine) in data:

Il termine, di origine francese, è solitamente usato in cucina per indicare il trattamento della carne come insaccato. Dai prosciutti alle salsicce, passando per paté, confetture e galantine. Il tutto servito su un tagliere ricolmo di fette sottili e morbide quenelle. Lo stesso termine ora si utilizza per quei piatti a base di verdure fresche, composti come delle tavolozze 3D.

Quindi, al posto di freddi tagli di proteine animali, potreste trovare ad attendervi un “prosciutto” di ravanello, un “pastrami” di pastinaca o un “patè” di castagne. Le varianti non mancano. E fanno gola anche agli occhi.

 

Correlati