Italiani più attenti a tavola, ma occhio alle diete fai da te

Falsi miti alimentati dal web e autodiagnosi sono all’ordine del giorno

Gli italiani sono sempre più interessati ai temi che riguardano la nutrizione, la salute, il benessere. Un dato sicuramente positivo, che testimonia l’attenzione crescente attorno al tema dell’alimentazione. Ma attenzione non vuole dire sempre buona informazione. Già, perché alle volte si cercano le risposte esclusivamente sul web, dove non è sempre facile distinguere tra fonti più o meno attendibili. La moda della diagnosi fai da te è in costante aumento, con tutti i rischi che questo comporta. E da uno studio condotto dalla Fondazione Adi (Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica) e dall’Osservatorio Nestlè emerge proprio questo dato.

Da un lato, è cresciuta la consapevolezza di come l’alimentazione sia un aspetto centrale per il nostro benessere psicofisico. Gli italiani hanno dimostrato di essere attenti alle porzioni che portano in tavola e agli abbinamenti tra i vari alimenti. Messi alla prova sulle competenze in ambito nutrizionale, però, solamente in pochi hanno risposto in modo corretto.

In particolare, tra i temi su cui c’è più disinformazione spicca quello del latte materno. Ai quesiti sulla sua composizione, il 95% del campione femminile non ha saputo rispondere o ha risposto in modo errato. Molta confusione anche su intolleranze e allergie alimentari. Su questo tema si salva solo il latte, di cui gli italiani hanno dimostrato di essere ottimi conoscitori. E per finire, nutrigenomica questa sconosciuta: solamente un intervistato su tre ha saputo dire cosa sia e che cosa studi. Quindi, ve lo diciamo noi: è la branca della medicina molecolare che studia i rapporti tra alimentazione, malattie e corredo genetico individuale, allo scopo di elaborare diete personalizzate.

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