Il benessere negli alimenti

Il corretto lifestyle parte dalla nutrizione

Come già in parte affrontato in “un cibo per la mente”, sappiamo che alimenti e psiche spesso e volentieri si tengono per mano. Determinate sostanze contenute nei cibi che mangiamo, influiscono sui meccanismi che regolano le capacità psicofisiche, cognitive e anche le emozioni. Sono le sostanze cosiddette “psicoattive”, capaci di agire sul sistema nervoso, attraverso la modulazione delle funzioni neurologiche come l’apprendimento e l’umore.

Attenzione: le sostanze psicoattive non vanno confuse con stupefacenti o psicofarmaci, anche se tutte e tre possono agire sui neurotrasmettitori, ovvero le molecole che veicolano le informazioni fra i neuroni che compongono il sistema nervoso.

Gli effetti che il cibo ha sulle nostre funzioni cerebrali sono dovuti a due tipi di stimolazione. Quella immediata, innescata dalla percezione dell’alimento attraverso i sensi, e quindi con vista, olfatto, gusto e anche udito, che intercettano i meccanismi cerebrali del desiderio e della gratificazione, fino ad arrivare a produrre senso di soddisfazione e ricompensa. C’è poi la stimolazione ritardata, attivata da sostanze che, solo dopo essere state assorbite dall’intestino e veicolate nel sangue, vengono trasferite al cervello dove possono interferire con la neurotrasmissione.

I principali neurotrasmettitori e le altre sostanze psicoattive presenti nei cibi sono: dopamina, endorfina, serotonina, adrenalina, acetilcolina, teanina, metilxantine, omega 3, melatonina, magnesio.

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