Come cambia l’appetito in base al tipo di pasto

A seconda dell’apporto di proteine, grassi o carboidrati cambia il nostro senso di sazietà

Assumere pasti con diverso apporto di grassi, carboidrati e proteine aiuta a sentirsi sazi e a diminuire l’appetito anche nel pasto successivo. Sono queste le conclusioni a cui è arrivato uno studio (http://www.physiology.org/doi/full/10.1152/ajpgi.00478.2011) che ha preso in esame 16 uomini magri e 16 uomini grassi in 4 occasioni diverse.

Lo studio prevedeva che fosse loro fornita una colazione standard e 4 pasti diversi in 4 momenti diversi: uno con alto contenuto di grassi, uno con alto contenuto di proteine, uno con alto contenuto di carboidrati, ma basso di proteine, uno con proteine in quantità standard (isocalorici normoproteici). Dopo ogni pasto sono stati misurati la sensazioni di fame, di sazietà e gli ormoni gastrointestinali. Dopo tre ore ai pazienti è stato offerto un pranzo a buffet ed è stato valutato il loro stato di sazietà.

Nei soggetti magri la fame è risultata minore dopo i pasti con alto contenuto di grassi, di proteine e con proteine in quantità standard.

Nei soggetti obesi la fame è risultata minore dopo i pasti con molte proteine, rispetto a tutti gli altri, mentre lo stato di sazietà è risultato minore dopo pasti alti in proteine e isocalorici normoproteici, rispetto a pranzi alti in carboidrati e grassi.

Non è stata evidenziata differenza nella risposta ormonale, ma la risposta a CCK (l’ormone secreto dopo un pasto ricco soprattutto in grassi) e alla grelina (ormone che stimola l’appetito) dopo pasti alti in proteine e isocalorici normoproteici sono risultati maggiori.

In conclusione, i pasti alti in proteine diminuiscono l’introito energetico nei soggetti magri e obesi, effetto potenzialmente mediato dalla grelina e CCK, mentre i soggetti obesi sembrano meno sensibili all’effetto saziante dei grassi.

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