Bachi da seta nel panettone

Gli insetti entreranno nella nostra alimentazione quotidiana? Sembra proprio di sì, grazie ai loro valori nutrizionali

Unire proteine e carboidrati ad alto indice glicemico permette di tenere sotto controllo glicemia e insulina. Inoltre è l’abbinamento perfetto per un pasto saziante e che stimoli la sintesi proteica. Come fonti di proteine ci sono l’uovo, il salmone o il parmigiano. Al pari di alimenti meno comuni come l’alga spirulina e dall’anno prossimo la farina di bachi da seta.

Il primo tentativo culinario risale al 2015, quando la start up Italbugs, in collaborazione con il pasticcere Jacopo Scudieri, ha presentato al Parco tecnologico padano di Lodi il panettone composto dal 15% di farina di bachi da seta. Ottenuta con la polverizzazione degli insetti. All’iniziativa hanno partecipato anche panettoni a base di alghe e di farina di Mopane Warm, una larva dello Zimbawe.

Quest’anno l’esperimento è stato ripetuto dal foodblogger trevigiano Roberto Cavasin, meglio conosciuto come MusterBug.

La ricetta questa volta è quella del pandoro, che è stata rivisitata con l’aggiunta del 20% di farina di bachi da seta.

Se ti preoccupa l’idea di mangiare insetti, l’aspetto è quello del pandoro tradizionale. Inoltre, per la preparazione sono state seguite le indicazioni europee in tema Novel Food. In particolare sugli insetti commestibili, ricchi di proteine ed ecosostenibili.

Oltre al carattere innovativo di questo pandoro, molto interessanti sono i valori nutrizionali.

La farina di bachi da seta diventerà presto un’importante fonte alimentare, in quanto le percentuali di contenuto proteico e lipidico totale per peso secco della farina sono rispettivamente del 55,6% e del 32,2%. Le proteine di questi insetti, infatti, contengono alti livelli di amminoacidi, come metionina e fenilalanina.

Da questa ricetta si evidenzia come gli insetti possano diventare un nuova fonte di proteine di alta qualità. Ed era solo questione di tempo che prima o poi arrivasse in Italia. Sono già 90 i paesi dove gli insetti vengono consumati nel quotidiano, alcuni dei quali sono ritenuti alimenti molto pregiati.

Ma per poter consumare il tradizionale, ma nuovo, dessert bisognerà attendere l’anno prossimo. La normativa prevede la vendita di insetti commestibili, interi o in farina, dal 2018.

Così i più curiosi non dovranno più volare all’estero per assaggiarli. Anche se forse non sarà una bella notizia per tutti.

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