A confronto 24 ore vissute a basso e alto carico glicemico: ecco cosa è successo

Una ricerca scientifica dimostra l’importanza dell’alimentazione nel mantenere stabile la glicemia

Iaderlife lo sostiene da sempre, tanto da averlo “eletto” a primo dei 12 punti fondanti della sua filosofia: un’alimentazione a  basso carico glicemico è determinante per trovare il giusto indice di equilibrio. Non contano le calorie. Quello che è davvero determinante per stare bene e per avere un’alimentazione corretta ed equilibrata è cercare di tenere sempre la glicemia stabile.

Per farlo, è importante favorire gli alimenti a basso indice glicemico. A riprova di questo, uno studio scientifico che ha visto impegnati quattro ricercatori del Clinical Nutrition Research Centre di Singapore e che è stato pubblicato a luglio del 2017 sulla rivista scientifica NCBI (National Center for Biotechnology Information).

Gli studiosi hanno monitorato la glicemia di 11 pazienti, tutti asiatici e con un BMI (indice di massa corporea) compreso tra i 17 e i 24, nelle 24 ore successive a un’alimentazione a basso e alto indice glicemico, entrambe per un giorno. I ricercatori hanno monitorato costantemente la glicemia per 24 ore e l’ossidazione lipidica post prandiale per 10 ore con un calorimetro. L’escursione glicemica è risultata significativamente più bassa con un’alimentazione a basso indice glicemico, che inoltre promuove un’ossidazione maggiore dei grassi, soprattutto dopo colazione e pranzo.

Questa ricerca è un valido contributo a riprova del fatto che un’alimentazione a basso carico glicemico è decisiva per mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue. 

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