San Francisco e l’ironia delle regole sul food delivery

Le autorità della città, famosa per ospitare la Silicon Valley, sono intenzionate a passare una norma che vieti l’utilizzo dei droni per la consegna a domicilio

Se state attendendo, affamati, un drone su quattro ruote svoltare all’orizzonte in direzione di casa vostra, beh, forse è meglio se iniziate a guardare cosa c’è in frigo. Per lo meno se vi trovate a San Francisco e dintorni. La città della baia che ospita la Silicon Valley potrebbe essere la prima a mettere un freno alle consegne a domicilio via robot. Il motivo? Sarebbero un ostacolo a bambini, anziani e persone disabili.

La proposta delle autorità cittadine suona ironica. A San Francisco, culla del tech compreso quello dedicato al settore alimentare, sono già attive diverse aziende come Starship, Dispatch e Marble. E nessuna collisione o incidente uomo-robot è stato finora rilevato. Eppure, in un’intervista a Recode, il responsabile alla viabilità urbana Norman Yee è stato chiaro: «I nostri marciapiedi sono fatti per le persone, non per i robot».

Parole che stridono se si pensa che Idaho e Virginia hanno già passato una legislazione favorevole ai droni per consegne. Qui i robottini su quattro ruote possono liberamente circolare sui marciapiedi e attraverso gli incroci dell’intero stato senza l’assistenza sul luogo di una persona. Unico obbligo è quello di garantire che, in caso di malfunzionamento, ci sia sempre un umano da qualche parte pronto a prendere i controlli del mezzo. 

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