Nessuno spreco col prezzo giusto

Utilizzando i dynamic price, una startup americana punta a recuperare un miliardo di dollari di cibo sprecato alla settimana

Per ogni cartone di latte o sacchetto di pane acquistato negli Usa, almeno 2.300 dollari di prodotto sono lasciati sugli scaffali del supermercato. Sommati fanno circa 57 miliardi di dollari all’anno di perdita per il settore alimentare. Un buco di bilancio che pesa sempre più vista la rapidità con cui si stanno diffondendo i servizi di consegna a domicilio della spesa. Che fare? La risposta si chiama: dynamic price.

Detto altrimenti, un sistema che lega il prezzo di un prodotto alla sua data di scadenza. Più ci si avvicina al giorno stampato sul fondo della confezione, più il prezzo scende. Il tutto combinando un sistema di sensori radio da posizionare sui ripiani, un software per la gestione delle scorte (che combina oltre 40 fattori diversi fra cui: posizione del punto vendita, domanda, vacanze, ecc) e un cartellino elettronico che aggiorna automaticamente il prezzo di vendita. 

Così facendo, la startup a stelle e strisce Wasteless punta a dar vita a quello che viene definito l’IoG (Interneto of grocery, ossia l’internet dei supermercati). «I dynamic price sono già in uso su Uber o quando si prenota un volo o una stanza d’albergo – ha affermato il direttore esecutivo di Wasteless, Ben Biron – Non c’è ragione per non estenderli anche al settore degli alimentari». Il risultato? Secondo la startup quasi un miliardo di introito in più alla settimana per tutto il comparto. E se questo non bastasse, c’è pure il risvolto sostenibile: l’abbattimento degli sprechi al consumo, che toccano quota 40% sul totale del cibo sprecato. 

 

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