La pizza dalla stampante

Da soluzione per i viaggi spaziali al ristorante sotto casa, arriva Chef 3D

All’inizio doveva essere utilizzata dagli astronauti della Nasa durante il loro soggiorno nello spazio, ma un investimento da un milione di dollari ha fatto tornare il progetto sulla Terra. Più precisamente nella pizzeria sotto casa grazie a Chef 3D. Il nome del prodotto realizzato dall’americana BeeHex dice già tutto: si tratta di una stampante 3D in grado di “sfornare” pizze e snack in poco più di cinque minuti grazie a un sistema pneumatico.

Sebbene Chef 3D non sia una novità assoluta nel suo genere, dato che ci sono diverse altre stampanti capaci di creare qualcosa di commestibile, la sua forza sta nel possibile rapporto con il cliente. Dal prossimo anno (data in cui BeeHex punta a essere presente nei diversi punti vendita di diverse catene statunitensi), basterà accedere all’app dedicata per interagire con il software e inviare la propria ordinazione. Magari caricando una foto. Proprio così, grazie a Chef 3D non ci saranno più limiti alla fantasia: da una pizza margherita a forma di cuore per San Valentino, a un calzone formato pesce, passando per la riproduzione a base di pomodoro e mozzarella di qualsivoglia immagine.

E non finisce qui. Se BeeHex ha dovuto rinunciare allo spazio, non abbassa le proprie pretese puntando dritto a combattere i problemi di approvvigionamento alimentare in situazioni di emergenza o in aree depresse del mondo grazie alla possibilità di congelare i prodotti e utilizzarli solo su richiesta. Un piano a lungo termine che però deve ancora fare i conti con alcuni ostacoli: l’elevato utilizzo d’energia causato dalla stampa e la scarsa dimensione del mercato. 

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