La limonata si beve via internet

Un centro nippo-coreano ha realizzato un dispositivo per “teletrasportare” le bevande attraverso la rete

La fine dei chioschetti di limonata a fondo strada potrebbe essere arrivata. Gli scienziati del centro nippo-coreano Keio-Nus Cute sono riusciti a inviare gusto e colore di una limonata in un contenitore posto in un altro luogo e semplicemente riempito d’acqua. Nessun miracolo, solo scienza. Per il colore i ricercatori hanno utilizzato la tecnologia Led. Mentre per il sapore si sono affidati alla stimolazione elettrica garantita da due strisce metalliche fissate ai bordi del contenitore di destinazione (dove si appoggiano labbra e lingua). Una soluzione che può essere utilizzata per tutto lo spettro dei sapori.

Dal punto di vista tecnico-scientifico l’esperimento del centro Keio-Nus Cute non è nuovo. Ma i risvolti pratici del progetto rappresentano un passo avanti verso un possibile utilizzo quotidiano. Il dispositivo creato e utilizzato per “teletrasportare” la limonata, infatti, può essere facilmente adattato tanto a un uso commerciale quanto domestico. E d’altronde lo scopo dei ricercatori è più ampio del risultato ottenuto: «Vogliamo creare nuove esperienze e trasferirle in diversi luoghi da remoto», ha commentato il direttore del centro Nimensha Ranasinghe.

Il tutto grazie a un dispositivo a metà fra una tazza, un termos e un bollitore. Con annesso uno sticker che funge da sensore per il colore e il livello di pH. Una volta inserito quest’ultimo nella bevanda che si vuole trasferire, basta inviare i dati  raccolti tramite una connessione internet al recipiente di destinazione e il gioco è fatto. Di più, se il sapore inviatovi non vi aggrada, potrete sempre aggiustarlo a seconda del vostro gusto e brindare con la stessa bevanda anche a chilomentri di distanza.