JustEat e le 5 novità del food tech

Un quintetto di startup e 20 mila euro dal fondo d’investimento dell’azienda americana per rivoluzionare il settore

Dal 2001, anno della fondazione, JustEat ha rivoluzionato il nostro modo di ordinare il cibo da asporto. Con pochi click si sceglie il ristorante, si decide cosa mangiare, si piazza l’ordine e si aspetta l’ora esatta in cui il fattorino suonerà al campanello. Niente più Pagine Gialle in una mano e telefono nell’altra, quindi. Né menù recitati e subito dimenticati. O portapizze dispersi alla ricerca del civico giusto. Una soluzione che ha permesso a JustEat di espandersi in 13 paesi e fatturare 71 milioni di sterline. 

Ora l’azienda nata in Danimarca ha deciso che è tempo di restiuire ai propri clienti almeno una piccola parte del proprio successo. Come? Attraverso un programma di accelerazione da 20 mila euro per quattro startup della durata di 12 mesi. Lo scopo? Trovare il prossimo crack di un settore, quello del food tech, sempre più in ascesa. E dove le idee non mancano.

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