Bike Tour 2017, in campo con il sorriso

Iader Fabbri: «Poi ti ritrovi in mezzo a un gruppo di bambini a scoppiare palloncini e capisci quale è il vero senso della vita»

Il Bike Tour 2017 a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica è stato un successo. Campioni nello sport, ma soprattutto nella vita, sono scesi in campo per sostenere la ricerca. 

Il sesto Bike Tour Ffc come ogni anno ha visto Matteo Marzotto, vicepresidente e cofondatore della onlus, tornare in sella, al fianco degli amici sportivi di sempre, per un nuovo capitolo della famosa pedalata solidale non competitiva che ha segnato anche l’avvio della quindicesima campagna nazionale per la Ricerca Ffc. Campagna che prevede la possibilità, fino al 30 ottobre, di donare 2 euro con un sms e 2 o 5 euro chiamando da rete fissa il 45547.

Presenti nella tre giorni di bike: il nostro Iader Fabbri, Max Lelli, Fabrizio Macchi, il campione paralimpico Paolo Viganò, il grande Claudio Chiappucci ed Edoardo Hensemberger, testimonial dello spot Ffc. 

Le parole di Iader Fabbri: «Conclusosi anche il 6° Bike Tour, ogni volta che parti non immagini mai cosa ti aspetta lungo la strada che percorrerai. Pedalando si ha un cofronto con il percorso e con gli occhi di tutte le persone che incontri e questo scatena in noi la difficoltà maggiore: il confronto con noi stessi. La razionalità, a volte, può farci pensare che tutto questo non abbia senso. Poi, però, ti ritrovi in mezzo a un gruppo di bambini a scoppiare palloncini e capisci qual è il vero senso della vita e diventa il più bel gioco che ci sia. L'attimo dopo ti ritrovi a pedalare al fianco di un gigante che lotta con un dannato respiro che è la cosa più scontata e automatica che ognuno di noi fa autonamente ogni giorno. Ogni edizione del Bike Tour è sempre sconvolgente e mi dona emozioni che difficilmente riesco ad esternare, perché è sempre più quello che ricevo rispetto a quello che dono. Non sono un leone e nemmeno una pecora o come diceva Troisi un semplice orsacchiotto, sicuramente non perfetto, ma vero! Grazie di cuore a tutti gli occhi che hanno incrociato i miei, i confronti mi hanno arricchito. Attimi di straordinaria follia».

 

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