Più ore passi davanti alla tv più rischi di cedere al junk food

Una ricerca condotta sugli adolescenti inglesi dimostra la correlazione tra ore trascorse sul divano e ricorso a snack come patatine e bibite gassate

Il fatto che lasciare bambini e adolescenti troppe ore davanti alla tv non sia una buona abitudine è risaputo, e i pedagogisti sono tutti d'accordo. Ma che le ore trascorse davanti alla televisione siano legate a doppio filo a una scorretta alimentazione e al ricorso a junk food è meno risaputo. Questa correlazione emerge chiaramente da un rapporto del Cancer Research britannico, pubblicato nel gennaio del 2018 e basato su una ricerca condotta da YouGov e che ha coinvolto 3348 giovani inglesi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni.

Tv e cibo: lo studio inglese

Si tratta del più approfondito studio sul rapporto tra tv e alimentazione mai condotto, e quello che emerge è chiaro: i ragazzi che trascorrono davanti alla tv più di 3 ore al giorno, esposti a un vero e proprio bombardamento di pubblicità di alimenti non proprio equilibrati e pieni di zuccheri, mangiano in media, in un anno, 520 spuntini in più rispetto ai coetanei che guardano meno televisione. E per spuntini non parliamo di frutta, bensì di patatine, merendine, bibite gassate o biscotti.

Non solo: tra i più assidui telespettatori, quelli che preferiscono programmi con forte presenza di spot pubblicitari hanno il 139% di probabilità in più di ricorrere a bevande gassate rispetto a quelli che guardano programmi con poca pubblicità. Aumenta in modo significativo anche il rischio che vengano consumati prodotti come patatine fritte, bibite dietetiche, bevande energetiche e parti pronti. Cala invece il consumo di frutta e verdura. Ovviamente questi dati si traducono in un'assunzione maggiore di zuccheri e grassi, e un aumento del rischio di obesità.

Obesità e rischi per la salute

Secondo il rapporto del Cancer Research l'obesità è uno dei principali fattori di rischio dei tumori, il secondo prevenibile dopo il fumo, ed è correlato a 18.100 casi di tumore all'anno nel solo Regno Unito. L'obesità è raddoppiata tra il 1998 e il 2008, e continua ad aumentare: se manterrà questo trend di crescita, si stima che nel solo Regno Unito, da qui al 2035, ci saranno altri 670mila casi di tumore legati all'obesità. I ricercatori che hanno condotto lo studio suggeriscono un primo passo per combattere la diffusione dell'obesità: una regolamentazione più severa che limiti la presenza di pubblicità televisiva del cibo spazzatura, molto diffusa soprattutto negli eventi sportivi e nei programmi d'intrattenimento più seguiti dai giovani.

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