Obesità infantile, Italia maglia nera in Europa

Il 30,6% dei bambini italiani è obeso o sovrappeso. Il dato peggiore in Campania

I bambini obesi in Italia sono triplicati dal 1975 a oggi, ma nell’ultimo periodo questa tendenza è in calo. L’obesità infantile infatti negli ultimi dieci anni è diminuita, passando dal 35,2% al 30,6%, ma non è abbastanza: l’Italia è ancora il Paese europeo dove il problema è più marcato, in particolar modo nelle regioni del Sud.
Questi dati sono il frutto di una rilevazione messa in campo dal sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute” promosso dal Ministero della Salute e coordinato dal Centro Nazionale per la prevenzione delle malattie dell’Istituto Superiore della Sanità. I dati sono stati raccolti su un campione di 48.946 bambini di 8 e 9 anni di tutte le regioni d’Italia.

"Okkio alla salute": gli ultimi dati sull’obesità infantile

Dal 2007 a oggi sono state effettuate 5 rilevazioni, l’ultima relativa al 2016, e quello che emerge è che nel corso degli ultimi anni il fenomeno dell’obesità infantile è diminuito. Anche se si osserva un leggero aumento nel numero dei bambini sovrappeso (il 21,8%)  rispetto al 2014. Per il resto, il trend è in discesa. I bambini gravemente obesi sono il 2,1%, il 9,3% quelli obesi. Nel complesso, nonostante la tendenza sia in calo, 3 bambini su 10 hanno problemi con la bilancia, e tra questi la maggioranza sono maschi. Un numero significativo, tra i più alti d’Europa.

Movimento, consapevolezza ed equilibrio a tavola

Come fare per far sì che questa percentuale continui a scendere? Fondamentale  è innanzitutto rafforzare le campagne di sensibilizzazione sull’argomento.
Basti pensare che il 37% delle madri di bambini obesi o sovrappeso pensa che il proprio figlio non abbia alcun problema di peso, anzi. Alcune hanno addirittura manifestato il timore che il proprio figlio fosse sottopeso.

La sedentarietà è un altro grave problema da combattere: il 23,5% dei bambini dedica a giochi di movimento non più di un giorno a settimana, e il 33,8%  svolge attività fisica strutturata una sola volta a settimana. In sensibile aumento è invece la percentuale di bambini che passa più di due ore al giorno davanti a tv o dispositivi elettronici: dal 36 al 41%. Oltre 4 bambini su 10 hanno la tv in camera.

Come detto è allora fondamentale lavorare su consapevolezza, movimento, e soprattutto buone abitudini a tavola. Un’alimentazione scorretta, in particolar modo se abbinata a uno stile di vita poco attivo, può favorire l’aumento di peso.
Stando a quanto emerso dall’indagine di Okkio alla Salute, l’8% dei bambini è abituato a saltare la prima colazione, il 33% consuma una colazione sbilanciata in termini di carboidrati e proteine, mentre il 53% fa una merenda di metà mattina abbondante e non adeguata. (A questo link alcuni consigli per una merenda equilibrata).

Ma le cattive abitudini non finiscono qui: il 20% dei genitori ha dichiarato che i proprio figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. In compenso, il 36% dichiara che i proprio figli assumono ogni giorno bevande zuccherate e/o gassate. Meno zucchero e più colore sulle tavole dei nostri figli, abbinate a una corretta e sana dose di attività fisica: è questa la strada giusta per combattere l’obesità nei bambini, e per avere in futuro uomini e donne in salute.

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